| Un viaggio irresistibile, ironico e commovente attraverso ipermercati e fast food, outlet e centri estetici, villaggi vacanze e multisala, cliniche e aeroporti. Hellmann distilla tenerezza e orrore e scardina il senso comune mettendo a nudo un mondo privo di logica e di bellezza, abitato da maschere che non hanno più nulla di umano. Da “Decadence Lounge” è tratto l'omonimo spettacolo teatrale con Viviana Mattei, per la regia di Fabrizio Matteini (Tam Tam Teatro). “Una tragedia travestita da gag” (la Repubblica) “Hellmann è un autore di forte impegno civile, che dà voce a chi non ce l’ha. Qui dice quello che deve dire, in maniera grottesca, su luoghi concepiti non a misura delle persone ma come contenitori commerciali” (Il Secolo XIX) |
|||
Un sestetto jazz polacco, un artigiano delle parole italiano, un registratore analogico, un mixer analogico, una tromba, un pianoforte a coda, un piano rhodes, un organo hammond, un basso, una chitarra, una batteria, un microfono vintage, un centinaio di cavi a collegare tutte queste cose in maniera apparentemente casuale, una casa sperduta nella campagna ai margini di Oleśnica, la nebbia dell’autunno e il ricordo dell’estate, un numero ragionevole di birre e caffè, una manciata di canzoni d’autore per inguaribili romantici tra swing, rock e blues, una session di otto ore in presa diretta senza conservanti, ingredienti geneticamente modificati, campionamenti, copia e incolla, taglio e cucito, effetti speciali. Tutto questo è “Summertime blue”, un disco in carne ed ossa, imperfetto ma vero, come la vita. Musica Made in Biella, 2008. |
|||
© 2006 AlessandroHellmann.com - All right reserved | Tutti i marchi appartengono ai rispettivi proprietari.
Powered by Corvoingordo.com